Il meccanismo
Perché una descrizione invece di HTML.
Dare una vista web a un plugin renderebbe facili le anteprime e renderebbe impossibili altre tre cose: la fedeltà al tema, una posizione di lettura che sopravvive al passaggio, e la garanzia che un documento non possa raggiungere la rete mentre lo si legge.
01Il pulsante compare solo se qualcosa sa rendere
L’interruttore Anteprima (⇧⌘V, o Vista ▸ Anteprima) è attivo per un documento che un plugin installato ha rivendicato per estensione o per linguaggio, e disattivato altrimenti. Non propone mai un rendering che nessuno sa produrre.
02Ogni blocco porta la sua posizione nel sorgente
È ciò che ti mantiene il segno attraverso il passaggio, in entrambe le direzioni: reso a partire dal paragrafo che stavi modificando, e ritorno alla riga dove cominciava il blocco che stavi leggendo.
03L’anteprima appartiene al riquadro, non al file
Lo stesso file può quindi essere sorgente in una suddivisione e reso nell’altra, che è la disposizione che quasi tutti vogliono mentre scrivono.
04Il tema è quello dell’app
Perché i blocchi sono disegnati dalle stesse viste dei pannelli integrati. Non c’è un secondo foglio di stile da tenere al passo con Chiaro, Scuro e i cinque temi.
05Un’anteprima non può andare a prendere nulla
Nel percorso di rendering non c’è né un documento, né un motore di script, né un caricatore di fogli di stile. Un file Markdown che rimanda a un’immagine remota non può provocare una richiesta.
06Il rendering è limitato, non illimitato
L’analizzatore gira interpretato in JavaScriptCore, quindi il motore Markdown di esempio si limita a 256 KB invece di far arrancare l’editor a ogni tasto premuto in un documento molto grande.