Un editor Mac leggero,
scritto in autonomia a Milano.

Mi chiamo Calogero Cascio, sviluppatore indipendente con più di vent’anni di informatica e telecomunicazioni alle spalle. Ho scritto Linelark perché mi mancava il ruolo che Notepad++ aveva su Windows: un editor capace, che si avvia in fretta, resta aperto tutto il giorno e non pretende mai che un file diventi un progetto.

L’editor che volevo
sul Mac.

Linelark è la mia risposta macOS nativa all’editor che voglio tenere sempre nel Dock. È scritto in SwiftUI e AppKit, non incorpora alcun motore di browser, percorre una cartella solo quando glielo chiedi, e ripristina i file e il lavoro non salvato che erano aperti.

Non è un port di Notepad++, e non ha tutte le funzioni che Notepad++ ha accumulato in vent’anni. È un’app Mac mirata: una gestione attenta del testo, riquadri flessibili, la ricerca in un’intera cartella e, in Studio, un vero terminale che segue ogni file.

Guarda come si confrontano i modi di lavorare

Quattro cose a cui tengo.

01

Nativo per architettura

SwiftUI, AppKit e i framework di sistema, invece di un motore di browser incorporato.

02

Locale per impostazione

Il contenuto dei documenti, i percorsi dei file e ciò che scrivi nel terminale restano sul Mac.

03

Limiti dichiarati

L’indice delle funzionalità e le note di versione separano ciò che esiste oggi da ciò che è in preparazione o resta nella roadmap.

04

Fatto per le sessioni lunghe

Avvio rapido, strumenti che si aprono su richiesta, ripristino della sessione, e un consumo di memoria che misuro davvero.